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Finalmente, dopo tanta attesa, una bella giornata di test ci ha fatto scoprire questo nuovo concorrente al titolo di miglior vela da vento leggero in circolazione. I foilletti cominciano a farsi vedere anche qui a Pescara, finalmente non sono più solo! In acqua uno speed2 15 normal, uno speed2 19 normal e lo speed3 19dlx. (+ un pulse2 10 quando il vento è salito).
Vi scrivo quali sono state le mie impressioni personali, considerate che sono un kiter di livello intermedio senza troppe pretese, unico obbiettivo quindi quello di trascorrere delle belle giornate in acqua in compagnia dei miei amici.
Ho avuto, battezzato (si chiama Potenza!) e amato per 2 anni uno Speed2 19 normal quindi questo sarà il mio termine di paragone.
Primo approccio, stendo la vela in spiaggia, il tessuto è quello utilizzato nella versione deluxe, sembra abbastanza resistente, il 2 aveva un tessuto più "gommoso" al tatto, questo è più "croccante" e trasparente. Stendo le linee e mi accorgo di un nodo non serrato a qualche metro dalla barra, fortuna che non ho alzato senza controllare ho pensato, poi mi sono reso conto che non era su una front ma sulla linea della sicura, nodo che funge da stop alla salita della barra in caso di attivazione della sicura.
Arrivo alla barra, la infinity, che conosco gia grazie a Qazix che mi ha fatto provare diverse volte il suo Psycho4 19. Unica differenza, la quinta linea che sullo Psycho arriva fino alla vela mentre sullo speed3 si ferma ad agganciare una front a 10-15 di metri di distanza dalla barra. Qualche dubbio sul sistema usato per unire la front con la linea della sicura, in pratica l'una entra dentro l'altra, non conosco però le tecniche di impiombatura e di unione di due cavi, magari questo è un buon metodo, migliore di una stopper ball o di un anello o di un nodo.
Bene, tutto è pronto per la partenza, ci sono una decina di nodi, decido per una partenza a centro finestra. Il kite si alza a qualche metro da terra senza problemi o intrecci nel castello, rimane li a mezzaria per un po' di tempo, ci mette almeno il doppio del tempo rispetto allo speed2 a gonfiarsi completamente e andare allo zenit. Da premettere, il tutto solo con un accenno di pregonfiaggio a terra. Il kite va su e mostra finalmente la sua forma. Abbiamo fatto volare i due speed vicinissimi uno dietro l'altro, il 3 è più lungo e stretto, i tip sul due sono più tondeggianti, sul tre le punte formano come dei baffetti che sembrano andare verso l'esterno.
La sensazione alla barra è di una gran leggerezza, le back rimangono in tiro anche con vela depotenziata ed il kite gira bene anche con barra in battuta alta. Lo speed2 in questo senso mi ha dato qualche problemino. Spesso con 15-20 nodi ero costretto a depotenziare completamente l'ala, questo però faceva si che le back diventassero lasche al punto tale da creare qualche problema nel caso in cui avevo bisogno di far girare velocemente l'ala , a volte ero costretto ad afferrare e tirare una prelinea per evitare di mandare la vela in acqua.
Col lo speed3 questo problema sembra non esserci, la vela gira bene in qualsiasi posizione sia il depower o la barra, anzi, ho avuto la sensazione che girasse un pelo meglio con la barra in battuta alta.
Tornando ai test in spiaggia mi ha colpito l'aumento di potenza in relazione alla posizione della barra ed il cambiamento della forma della vela sempre in relazione ad essa. Col la barra in battuta alta il kite si chiude come a voler assumere un profilo più a C, tirandola invece tende ad aprirsi.
Entro in acqua che ci sono circa 12 nodi, entrano con me anche un paio di gonfiabili da 12-13 metri sle con surfino, inizialmente andiamo tutti più o meno con lo stesso angolo di bolina dopo un po' inizio ad allontanarmi sopravento. Non vi nascondo che la prima volta cho ho buttato giù la vela ho avuto un attimo di sconforto, dove è finito il tiro a cui "Potenza", il mio vecchio speed, mi aveva abituato? Non c'è, quel tiro deciso non c'è più. Sono due vele che hanno un carattere completamente diverso. Il 3 mi ha fatto tornare in mente una vela che ho avuto qualche anno fa, un Blade a maniglie della Flexifoil, un kite che al primo volo non ci aveva impressionato come tiro ma che poi una volta imparato ad utilizzare ci ha presentato un nuovo problema, come si ferma?!? Con lo speed3 quando parti devi andare più al lasco rispetto al 2, devi farlo correre un pochino, basta veramente poco ma è essenziale, solo con questo accorgimento inizia a tirare, sempre di più e a questo punto si può iniziare a stringere. Ho fatto delle prove anche con più vento, provando a partire al traverso o con qualche grado di bolina niente da fare, anche sinusoidando il kite. E' chiaro che partire al traverso o di bolina non è la tecnica giusta per avviare una planata, è solo una prova che ho voluto fare, con lo speed2 mi riusciva.
Il vento è salito ed è sceso nel corso della giornata, ha toccato gli 8 nodi in basso ed i 18 credo in alto. Un amico era fuori con qualche difficoltà con un Pulse2 10, forse ha fatto più di 18 nodi o il Pulse ha qualche problema di stiramento delle front, questo è da verificare. Con lo speed3 non ho mai avuto la sensazione di essere sovrainvelato, anzi.
Saltare con il 3 è semplice, è molto più facile (sempre rispetto allo speed2) puntare un'onda, decidere di utilizzarla come trampolino e far coincidere la straorzata della tavola con l'inversione della vela, il tutto nel punto giusto dell'onda. Questo perchè la vela è più presente e scattante. Come con il 2 se becchi i tempi giusti vai su e non scendi più, le altezze credo siano le stesse, i tempi di permanenza in aria sono aumentati cosi come l'effetto del movimento della barra quando si è sospesi in aria. Con vento sostenuto nei salti ho avuto la sensazione di andare molto più in orizzontale, se molli la barra scendi più in fretta, se non la molli vai più lontano. Tutti i tempi nei salti con rotazioni che avevo acquisito con il due sono da rivedere, il primo backloop voleva essere singolo, ci sono usciti invece 3 giri, bisogna ricalibrare un po' il tutto.
A fine giornata, dopo 7 ore di kite le gambe reggevano ancora, abbiamo smesso solo perchè faceva buio! Il due è più stancante, ne deduco che il lavoro di gambe che si fa per contrastare lo speed3 nel complesso è minore, il tiro quindi credo sia più orientato verso il bordo della finestra che verso il centro.
Tirate le somme siamo stati tutti daccordo sul fatto di aver provato una gran vela, sicuramente superiore in tutto rispetto al due nel range che più o meno va dai 9 ai 18 e passa nodi e con una tecnica di conduzione un po' diversa. Sono contento perchè è proprio questo il range che mi interessa di più per questo tipo di vela, sono un kiter pesante (85kg) e mi piace avere una vela bella piena e prestante con vento relativamente basso (12-18 nodi).
Ora non ci resta che saggiarne le doti nell' ULW, alla prima occasione non mancherò di farvi sapere cosa riusciamo a tirarne fuori. Purtroppo non sono un buon ULWista, anche con lo speed2 otto o meglio 9 nodi erano il mio limite basso, con questa quindi anche 8 nodi fissi per me sarebbero una conquista!
Scusate il post lunghetto!
Buonanotte!